Balene megattere, Baia di Monterey, California, USA
© Kiliii Fish/Cavan Image
Canti marini
La “Giornata Mondiale delle Balene”, celebrata la terza domenica di febbraio, nacque negli anni Ottanta alle Hawaii, dove le comunità festeggiavano il ritorno stagionale delle megattere migratrici. Il riconoscimento della ricorrenza crebbe significativamente dopo la moratoria del 1986 sulla caccia commerciale, un passaggio decisivo per la conservazione internazionale dei cetacei. Le megattere, riconoscibili per le lunghe pinne pettorali e i complessi canti legati alla riproduzione, seguono migrazioni prevedibili che le portano vicino alla costa. Questo le ha rese un simbolo stagionale e un punto centrale dei primi sforzi di tutela.
Oggi la conservazione non riguarda più solo la caccia, ma il modo in cui viviamo e utilizziamo gli oceani. Attività di pesca, rotte di navigazione, rumore sottomarino, plastica e temperature in aumento influenzano i movimenti e l’alimentazione delle balene. Nell’immagine di oggi vediamo megattere che si nutrono nella baia di Monterey, sulla costa californiana, un comportamento possibile solo in ecosistemi sani e ricchi di prede. Il loro ruolo va oltre lo spettacolo: contribuiscono alla circolazione dei nutrienti che alimentano il plancton e le reti marine. Per questo motivo, una gestione attenta degli oceani è essenziale per mantenere ecosistemi davvero equilibrati.
Una balena franca australe che si immerge nel Golfo Nuevo vicino alla penisola di Valdes, in Argentina
Gruppo di capodogli in superficie, Dominica
Coppia di trichechi nelle Svalbard, Norvegia
Due Lamantini, Crystal River, Florida, Stati Uniti
Baccello di delfini vicino alle coste dell’isola della Riunione, Oceano Indiano
Balena megattera, Baia di Disko, Groenlandia
Orche a Spildra, Norvegia
Megattera con prole, Tonga