Formazione rocciosa Dragon's Eye, spiaggia di Uttakleiv, Norvegia
© reisegraf/Getty Image
Il mito del drago
Il “Dragon’s Eye” sembra uscito da una leggenda, e quando ci si trova sulla spiaggia di Uttakleiv, nelle isole Lofoten in Norvegia, è facile capire perché. La formazione, scolpita nella roccia antica e incorniciata da sabbia e mare, appare incredibilmente viva, come se la terra stessa ti stesse osservando. Plasmata nel corso di migliaia di anni da ghiaccio e acqua, è diventata una delle meraviglie più affascinanti della regione. Nonostante il nome mitico, il Dragon’s Eye è in realtà una marmitta glaciale, vale a dire una cavità circolare modellata nelle rocce metamorfiche dall’acqua di fusione turbolenta che scorreva sotto l’immensa calotta glaciale fennoscandica circa 20.000 anni fa.
Sotto un’enorme pressione, l’acqua, carica di sabbia e pietre, ha levigato il substrato roccioso, erodendo lentamente depressioni dalle pareti lisce. Quando il ghiaccio si ritirò, circa 16.000 anni fa, queste strutture vennero alla luce, lasciando formazioni come il Dragon’s Eye, completo di un masso, la “pupilla”, adagiato al centro. Oggi l’Occhio continua a mutare con gli elementi. A seconda della marea, le onde riempiono la cavità o la lasciano scoperta, mentre alghe e luce ne trasformano continuamente l’aspetto, sfumando il confine tra leggenda e paesaggio.
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