Pecore al pascolo nella neve, Islanda
© Christophe Lehenaff/Getty Image
Il calore del gelo
Quando il gelo di gennaio stringe l’Islanda nel suo abbraccio più duro, gli islandesi rispondono con il calore di un’antica usanza: il Þorrablót, festa di mezz’inverno che affonda le radici nel mondo vichingo. Il suo nome richiama Þorri, figura invernale della mitologia norrena, e un tempo questo rito era un’offerta agli dèi, un modo per chiedere protezione e forza per attraversare i mesi più ostili.
Al centro della celebrazione pulsa il cibo, quello che un tempo permetteva di sopravvivere alle lunghe notti: sapori affumicati, essiccati, conservati con pazienza — agnello affumicato, pesce secco, pane di segale — accanto ai bocconi più audaci della tradizione, come hákarl, lo squalo fermentato, e svið, la testa di pecora bruciacchiata. E per accompagnare tutto, un sorso di Brennivín, il distillato islandese dal profumo di cumino dei prati.
Il Þorrablót è un ritrovo di voci e di storie. Si cantano antichi canti, si declamano poemi epici, si ride insieme nelle sale comunitarie mentre fuori l’inverno continua a soffiare. È un momento in cui la cultura islandese si stringe attorno a sé stessa, trasformando la stagione più fredda in un abbraccio collettivo fatto di memoria, ironia e appartenenza.
Related Images
Bing Today Images
Castello di Stalker sul Loch Laich, Argyll, Scozia
Balena megattera, Baia di Disko, Groenlandia
Massiccio del Bernina durante un’eclissi di luna, Alpi orientali, Engadina, Svizzera
Saline di Maras nella Valle Sacra degli Incas in Perù
Parco Nazionale di White Sands, Nuovo Messico
Barbagianni, Inghilterra
La Gola di Verdon nelle Alpi dell'Alta Provenza, Francia
Bisonte americano, Parco nazionale di Yellowstone, Wyoming