Veduta aerea di un passaggio faunistico vicino a Zakrzów, Polonia

Veduta aerea di un passaggio faunistico vicino a Zakrzów, Polonia

© bbsferrari/Getty Image

Progettato per gli animali

Le strade hanno risolto un problema creandone silenziosamente un altro: mentre le persone viaggiavano più veloce che mai, la fauna selvatica si trovava di fronte ad autostrade che tagliavano in due i territori percorsi per generazioni. La risposta è arrivata sotto forma di ecodotto — ponti o tunnel progettati per permettere agli animali di attraversare le vie di traffico in sicurezza — e i primi esempi moderni comparvero in Francia negli anni Cinquanta, diffondendosi poi in tutta Europa.

Oggi la vista aerea di un passaggio faunistico vicino a Zakrzów, in Polonia, mostra uno di questi attraversamenti coperto di vegetazione autoctona, così integrato nel paesaggio che la fauna lo percepisce come una naturale prosecuzione del bosco. Anche l'Italia ha investito in questi corridoi ecologici: il progetto LIFE Wolfalps, ad esempio, ha lavorato per riconnettere i corridoi del lupo appenninico e alpino, e lungo la rete autostradale nazionale sono presenti decine di passaggi faunistici attivi. A volte il ponte più intelligente è quello che quasi non si vede.

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