Puledro di zebra della pianura, parco nazionale di Etosha, Namibia
© Sharon Heald/Nature Picture Librar
Leggiamo tra le righe
Il parco nazionale di Etosha, in Namibia, non concede partenze tranquille, e il puledro di zebra delle pianure in questa immagine sembra saperlo bene. In una terra così vasta, quasi 22.000 chilometri quadrati di saline e praterie, il tempismo è tutto e ogni esitazione può costare cara. Leoni, iene maculate, cani selvatici, ghepardi e leopardi mettono costantemente alla prova il branco, soprattutto i più giovani, perciò le zebre nascono già pronte. Per questo, dopo pochi minuti sono in piedi e solo qualche ora dopo sono già in movimento.
Quelle strisce così marcate non sono un semplice ornamento; confondono la vista e rendono difficile distinguere un singolo individuo. Ogni disegno è unico, ma insieme creano un intreccio in movimento che mette in difficoltà i predatori. È una strategia efficace. Con centinaia di migliaia di esemplari distribuiti in Africa, le zebre delle pianure mantengono popolazioni solide nelle aree protette come Etosha. Nella luce tremolante della savana, il branco diventa un unico disegno in movimento, e per chi osserva da lontano non resta che un enigma che sfugge.
Madre leopardo con il suo cucciolo, Riserva di Jao, Botswana
Ghepardo sotto la pioggia del mattino, Ndutu Plains, Ngorongoro Conservation Area, Tanzania
Madre e cucciolo di ippopotamo, Parco nazionale del Chobe, Botswana
Fratelli di tigre nel Parco Nazionale di Jim Corbett, Uttarakhand, India
Rinoceronti bianchi maschi, Lago Nakuru, Kenya
Esemplare di zebra di Burchell con il suo piccolo, Riserva naturale di Rietvlei, Sud Africa
Cuccioli di volpe rossa vicino alla loro tana
Elefanti nel Parco Nazionale di Amboseli, Kenya