Città Alta di Bergamo avvolta dalla nebbia, Lombardia
© Gambarini Gianandrea/Shutterstoc
Befana in vista
Bergamo Alta, immersa nella nebbia di gennaio, sembra custodire un segreto antico. Le vie silenziose e i profili delle mura si dissolvono nel bianco, come se la città attendesse l’arrivo di una figura che appartiene al folclore e all’immaginazione: la Befana. Secondo la tradizione, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la vecchina dal volto rugoso e dal passo incerto vola su una scopa, portando calze colme di dolci ai bambini buoni e carbone a chi non lo è stato. Non è una strega, ma un’anziana benevola, custode di un tempo che chiude il ciclo delle feste natalizie e apre l’anno nuovo con un gesto di dono e di giudizio.
La nebbia che avvolge Bergamo sembra il suo mantello, e le case addormentate diventano il palcoscenico di un rito che unisce sacro e profano. La Befana porta con sé il ricordo delle antiche feste dell’inverno, quando si salutava il vecchio anno e si invocava prosperità per quello appena nato. Così, tra le pietre medievali e il silenzio sospeso, la sua leggenda continua a vivere. Un volo notturno che attraversa il tempo, ricordandoci che ogni fine è anche un inizio, e che la magia può nascondersi persino nella nebbia di una città addormentata.
Bufadero de la Garita, Gran Canaria, Spagna
Gnu nel Maasai Mara, Kenya
Parco Nazionale di Göreme, Cappadocia, Turchia
Zoroaster Temple, Parco Nazionale del Grand Canyon, Arizona, USA
Malaga, Spagna
“Sandstone butte” nel Parco nazionale di Capitol Reef, Utah, USA
Porto, Portogallo
Canyon del fiume Fish, Namibia