Ghepardo nella Riserva Nazionale Masai Mara, Narok, Kenya
© Andy Rouse/naturepl.co
Il Re Ghepardo?
Il 4 dicembre si celebra la “Giornata Mondiale della Conservazione della Fauna Selvatica”, un’occasione per ricordare quanto la sopravvivenza degli animali dipenda dalla protezione degli ecosistemi. Nel cuore del Masai Mara, parco nazionale del Kenya, un ghepardo si erge su un termitaio e scruta fiero e orgoglioso la savana. Sapevate che è il mammifero terrestre più veloce al mondo? Grazie al suo corpo snello e alla spina dorsale flessibile, supera i 100 km/h, mentre la coda gli assicura equilibrio negli inseguimenti.
Eppure, nonostante questa straordinaria agilità, oggi restano meno di 7.100 esemplari in natura. La sua corsa dipende dalla salute di praterie, foreste e zone umide, ambienti che sostengono la vita di innumerevoli specie. Per questo motivo ricordiamo il ghepardo non solo ogni 4 dicembre, perché difendere questo felino significa custodire l’intero equilibrio della biodiversità. Ogni sprint del ghepardo è un simbolo della fragilità e della bellezza della fauna selvatica.
Una madre ghepardo e i suoi cuccioli nella Riserva Nazionale Masai Mara, Kenya, Africa
Madre leopardo con il suo cucciolo, Riserva di Jao, Botswana
Ghepardo sotto la pioggia del mattino, Ndutu Plains, Ngorongoro Conservation Area, Tanzania
Cuccioli di volpe rossa vicino alla loro tana
Un piccolo giaguaro sulla riva di un fiume, Pantanal, Brasile
Leone che dorme, Ishasha, Parco Nazionale Queen Elizabeth, Uganda
Leopardo su un albero, Parco Nazionale Kruger, Sudafrica