Volo della Stazione Spaziale sopra la punta meridionale dell'Italia

Volo della Stazione Spaziale sopra la punta meridionale dell'Italia

© NG Images/Alam

Radici spaziali?

Ogni 16 dicembre l’Italia celebra la “Giornata Nazionale dello Spazio”, un appuntamento che ci invita ad alzare lo sguardo verso il cielo e a ricordare la nostra storia tra le stelle. La data non è casuale: nel 1964, con il lancio del satellite San Marco 1, l’Italia divenne il terzo Paese al mondo, dopo Stati Uniti e Unione Sovietica, a mettere in orbita un proprio satellite. Fu un’impresa guidata dal visionario ingegnere Luigi Broglio, padre della scienza spaziale italiana.

Da allora, il nostro Paese ha continuato a scrivere pagine importanti nell’esplorazione dello spazio, non solo con satelliti e tecnologie, ma anche con volti e storie che hanno ispirato generazioni: Franco Malerba, primo italiano nello spazio; Umberto Guidoni, primo europeo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale; Paolo Nespoli e Roberto Vittori, protagonisti di più missioni; Luca Parmitano, primo comandante italiano della ISS; e Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio e oggi simbolo di leadership e competenza.

Già Leonardo da Vinci, Giordano Bruno e Galileo Galilei avevano osato guardare oltre il cielo. Noi continuiamo quel sogno, raccogliendo la loro eredità di curiosità e coraggio, per spingerci verso l’universo.

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