Parco Nazionale Shenandoah, Virginia, USA
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Puri parchi?
Nel Parco Nazionale di Shenandoah, situato nello stato americano della Virginia, le montagne sembrano respirare. I Monti Blue Ridge si vestono d’autunno con hickory dorati, aceri cremisi e querce color bronzo. L’aria, a novembre, si fa sottile e frizzante, e gli ultimi bagliori della stagione si aggrappano ai pendii come segreti sussurrati. Skyline Drive si snoda per quasi 170 chilometri, offrendo vedute dove le nuvole vagano lente sopra valli senza fine. Più di 800 chilometri di sentieri conducono a cascate che si tuffano nel vuoto e a vette che salutano l’orizzonte. Stony Man, Hawksbill, Dark Hollow Falls: nomi che sembrano versi, luoghi che si leggono con i piedi.
E mentre si cammina tra foglie e pietre, il pensiero corre ai boschi italiani, ai faggi dell’Appennino, ai castagni dell’Alto Adige, ai profumi di muschio e sottobosco che accarezzano l’anima. Respirare tra gli alberi è un gesto antico, quasi sacro. È il corpo che rallenta, è la mente che si distende. È il silenzio che non pesa, ma cura. Luoghi lontani tra loro, divisi da oceani e latitudini, ma ugualmente necessari. Perché in ogni bosco, che sia qui o altrove, la natura ci ricorda chi siamo davvero.
Bosco di sequoie nel Redwood National and State Parks, California, USA
Parco Nazionale Olimpico, Washington, USA
Pini nel parco nazionale delle Everglades, Florida, USA
Sentiero Hall of Mosses nella foresta pluviale di Hoh, Parco Nazionale Olimpico, Washington
Sentiero forestale nel Parco Nazionale delle Great Smoky Mountains, Tennessee, USA
Pineta, Alsazia, Francia
Alberi di sequoia nel Muir Woods National Monument, California, USA
Foresta pluviale di Quinault, parco nazionale Olympic, Washington, USA