Foglie di acero colorate e foresta di bambù ad Arashiyama, Kyoto, Giappone
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Bambù e Haiku
Non hanno cervello, ossa né cuore, eppure le meduse pulsano negli oceani della Terra da mezzo miliardo di anni. Oggi, nella “Giornata Mondiale delle Meduse”, queste meraviglie fluttuanti si prendono il loro momento di gloria. La Giornata promuove la tutela dei loro habitat, minacciati da inquinamento, scarichi agricoli e urbani che alterano l’equilibrio delle acque e dall’acidificazione degli oceani. Appartengono al gruppo degli invertebrati chiamato Cnidaria e sono composte per circa il 95% da acqua. Con i loro corpi a campana e i tentacoli fluttuanti, somigliano più a vagabondi marini che ad atleti degli abissi. Alcune brillano, come quella fotografata nell’Oceano Pacifico al largo di Guerrero, in Messico; altre pungono, e poche, come la “medusa immortale”, riescono persino a riavviare il proprio ciclo vitale.
Le meduse sono anelli fondamentali nella catena alimentare, nutrendo tartarughe, pesci luna e uccelli marini. Le loro improvvise esplosioni demografiche sono veri e propri allarmi, che segnalano cambiamenti negli oceani causati dal riscaldamento delle acque e dalla pesca eccessiva. Oggi, dunque, rendiamo omaggio a queste creature senza cervello, che hanno superato i dinosauri, perfezionato l’arte del vagare e dimostrato che, a volte, non avere la spina dorsale è una forza.
Bosco di sequoie nel Redwood National and State Parks, California, USA
Wallaby all'alba, fiume Adelaide, Territorio del Nord, Australia
Cantina nella Foresta Bavarese, Germania
Virgin River nel Parco Nazionale di Zion, Utah, USA
Pioppo tremolo americano, Marble, Colorado, USA
Fogliame autunnale nel parco del Castello di Schönbrunn
Highlands di Cape Breton, Nuova Scozia, Canada
Tramonto nel parco forestale di Glenariff, contea di Antrim, Irlanda