Acacie delle giraffe, Deadvlei, Parco Namib-Naukluft, Namibia
© Inge Johnsson/Alamy Stock Phot
Alberi fantasma?
A prima vista, Deadvlei sembra uscito da un altro mondo: alberi scuri, immobili su un suolo d’argilla screpolato, circondati da alte dune e da un cielo che cambia colore con la luce. Eppure, è tutto naturale. Questa zona del Parco Namib-Naukluft, in Namibia, porta il nome di una "palude morta": eco di un tempo in cui l’acqua riempiva la conca. Secoli fa, un fiume alimentava la vita in questo angolo di deserto. Poi le dune si sono spostate e l’acqua ha smesso di arrivare. Gli alberi, privati delle loro radici vitali, non sono marciti né scomparsi. Il clima arido e la salinità del terreno hanno bloccato ogni processo di decomposizione. Oggi, quei tronchi rimangono lì, essiccati dal sole, fermi da quasi novecento anni. Non vivono più, ma non sono andati via: sono testimoni silenziosi di un paesaggio che ha scelto di rimanere immobile.
Curiosamente, in inglese si chiama "camel thorn", un nome che richiama la resistenza del cammello, perfettamente a suo agio tra sabbia e silenzio. In italiano, invece, diventa "albero della giraffa", elegante e slanciato come una sentinella del deserto. Il nome deriva in realtà dall’afrikaans "kameeldoring", dove "kameel" non indica il cammello, bensì la giraffa. E forse, in quel paesaggio sospeso, c’è spazio per entrambi.
Related Images
Bing Today Images
Le acque verde-blu intorno alle Bahamas viste dalla Stazione Spaziale Internazionale
Aquário Natural, Rio Baia Bonito, Mato Grosso del Sul, Brasile
Terreni agricoli nel Palouse, Washington, Stati Uniti
Tramonto nel parco forestale di Glenariff, contea di Antrim, Irlanda
Nebbia nella valle Cowichan a Vancouver Island, Columbia Britannica, Canada
“Sandstone butte” nel Parco nazionale di Capitol Reef, Utah, USA
Arco Fragile, Arches National Park, Utah
Pioppo tremolo americano, Marble, Colorado, USA