Ninfee sulla superficie del Cenote Nicte-Ha, Tulum, Messico
© Franco Banfi/NPL/Minde
Gocce di luce nel ventre della Terra
Sapevate che oggi, 22 marzo, si celebra la “Giornata Mondiale dell'Acqua”? Questa ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993, ha lo scopo di richiamare l'attenzione globale su una risorsa tanto preziosa quanto limitata: l'acqua dolce. Senza di essa, non esisterebbe la vita sulla Terra. L'iniziativa si pone l'obiettivo di affrontare la crisi idrica globale e promuovere azioni concrete per garantire accesso ad acqua pulita per tutti. L'acqua dolce, infatti, non è solo essenziale per bere, ma sostiene anche ecosistemi, agricoltura e il nostro patrimonio culturale.
Nella foto odierna potete ammirare un esempio straordinario delle meraviglie naturali legate all'acqua dolce: il Cenote Nicte Ha a Tulum, in Messico. Un cenote è una dolina naturale che si forma quando il calcare crolla, rivelando le acque sotterranee. Il termine deriva dalla lingua maya e unisce le parole "Nicte" (fiore) e "Ha" (acqua). Questo cenote è noto per le sue acque turchesi cristalline e per i bellissimi gigli d'acqua che lo adornano. Per gli antichi Maya, i cenotes erano portali sacri e vitali fonti d'acqua. Anche in altre civiltà, come quella romana, l'acqua era considerata essenziale: gli imponenti acquedotti, come l'Acquedotto Appio e l'Acquedotto Claudio, rifornivano le città con un'ingegneria che ancora oggi stupisce.
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